domenica 31 dicembre 2017

'Vivo al Grattacielo, minacciato da pusher che occupano i posti per disabili' | estense.com Ferrara

'Vivo al Grattacielo, minacciato da pusher che occupano i posti per disabili' | estense.com Ferrara:
'Buongiorno, sono un residente e proprietario storico del Grattacielo e voglio denunciare un fatto e chiedere anche il vostro aiuto'.
Inizia così l'accorato appello di una persona che abita in piena zona Gad e che, 'per evitare possibili ritorsioni', chiede alla nostra redazione di mantenere l'anonimato. Il residente, che fornisce anche foto a supporto di quanto denuncia, lamenta che alcuni 'spacciatori nigeriani' (che 'non vivono al grattacielo, ma che dalle 7,30 del mattino fino alle 10 di sera si piazzano li a spacciare, fumare liberamente spinelli di marijuana e bere mirra e mangiare pizza per poi mollarci i rifiuti per terra') hanno cambiato luogo per il presunto spaccio. 'Probabilmente disturbati dai passaggi di Esercito e Polizia – continua il lettore, che afferma di essere anche stato piùvolte minacciato -, dai giardini hanno deciso di spostarsi di qualche metro e di aprire un 'ufficio all'aria aperta' a ridosso del grattacielo occupando in pianta stabile, a gruppi di cinque o

martedì 19 dicembre 2017

Pluralità di crediti e frazionamento domanda giudiziale Sezioni Unite sentenza 400/2017

Pluralità di crediti e frazionamento domanda giudiziale Sezioni Unite sentenza 400/2017




Pluralità di crediti e frazionamento domanda giudiziale Sezioni Unite sentenza 400/2017



Sezioni Unite sulla pluralità di crediti per lo stesso rapporto e frazionamento della domanda giudiziale. In caso di pluralità di crediti facenti capo ad un unico rapporto complesso tra le stesse parti, il creditore dovrà agire in un medesimo unico processo o può proporre più processi separati? Lo hanno chiarito le Sezioni Unite, a composizione di contrasto, con la sentenza n. 4090 del 16 febbraio 2017

sabato 16 dicembre 2017

Ex manager Facebook: vi stanno programmando

Chamath Palihapitiya ex manager di Facebook, precisamente ex vicepresidente per la crescita degli utenti, si è detto profondamente pentito per aver contribuito alla creazione di strumenti che, di fatto stanno programmando la vita degli utenti di questo social network, il quale ha ormai raggiunto quota due miliardi di iscritti.


Redazione on 16 dicembre 2017 - 11:44 in CronacaPrimo Piano

lunedì 11 dicembre 2017

Slitta l'audizione di Zonin per legittimo impedimento, CorVeneto: spunta audio choc con Sorato, Giustini, Marin e Piazzetta

Slitta l'audizione di Zonin per legittimo impedimento, CorVeneto: spunta audio choc con Sorato, Giustini, Marin e Piazzetta: L'ex presidente Bpvi, Gianni Zonin, non sarà venerdì a Roma per l'audizione di fronte alla Commissione d'inchiesta parlamentare sulle banche. «C'è un evidente legittimo impedimento - spiega il suo avvocato, Enrico Ambrosetti - visto che venerdì è fissata l'udienza preliminare in tribunale a Vicenza (a cui è insolito si presentino gli imputati, ndr)». Il legale annuncia che già domani comunicherà la questione a Palazzo San Macuto, dove hanno sede le commissioni d'inchiesta. «Questo non significa che Zonin non ha intenzione di parlare ai parlamentari - conclude - semplicemente occorrerà fissare una nuova data per la sua audizione».

sabato 9 dicembre 2017

NUOVA BOMBA FINANZIARIA :18 miliardi di debiti, può travolgere Bce e banche europee

NUOVA BOMBA FINANZIARIA :18 miliardi di debiti, può travolgere Bce e banche europee
E la partita potrebbe anche riguardare i possessori dei bond, tra i quali figura la Bce. La Steinhoff controlla 40 catene in più di 30 Paesi, con oltre 12mila negozi e 130 mila dipendenti. Principalmente negozi di arredamento (in Italia controlla Conforama), casalinghi e abbigliamento, ma possiede anche la società di noleggio di auto e furgoni Hertz.
Una bomba finanziaria nel cuore dell'Europa. Anzi, nella pancia delle banche. Lo scandalo, iniziato in Sudafrica, rischia di colpire duramente gli istituti di mezzo mondo. La colpa è di Steinhoff, multinazionale sudafricana della grande distribuzione quotata a Francoforte e Johannesburg. In tre giorni il titolo ha perso l'82% del suo valore a causa dell'inchiesta su bilanci truccati e debito fino a 18 miliardi di euro, di cui 12 a lungo termine e 6 a breve. Il guaio, ricorda il Corriere della Sera, è che quelle esposizioni potrebbero essere nel portafoglio di Standard Bank, FirstRand, Citigroup, Bank of America, Hsbc e Bnp Paribas, senza contare che la stessa Bce di Mario Draghi figura tra i possessori di bond.  E la partita potrebbe anche riguardare i possessori dei bond, tra i quali figura la Bce. La Steinhoff controlla 40 catene in più di 30 Paesi, con oltre 12mila negozi130 mila dipendenti. Principalmente negozi di arredamento (in Italia controlla Conforama), casalinghi e abbigliamento, ma possiede anche la società di noleggio di auto e furgoni Hertz

venerdì 8 dicembre 2017

Gianni Zonin e Vincenzo Consoli in audizione presso la Commissione d'inchiesta: secretati oppure no?

Gianni Zonin e Vincenzo Consoli in audizione presso la Commissione d'inchiesta: secretati oppure no?:

ROMA, servizio esclusivo dal nostro corrispondente. Con una certa sorpresa Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno occupato di nuovo il centro della scena ieri nella Commissione parlamentare d'inchiesta sui

giovedì 7 dicembre 2017

Guardia giurata suicida. “Mesi senza stipendio, società segnalate continuano a operare…”

Guardia giurata suicida. “Mesi senza stipendio, società segnalate continuano a operare…”



Guardia giurata suicida. “Mesi senza stipendio, società segnalate continuano a operare…”

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Tribunale di Brindisi sospende per usura procedura esecutiva valore 1 Milione di Euro



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Cerchiamo procacciatori o segnalatori d'affari in tutta Italia

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Di Battista: «Convocare Ghizzoni. Boschi mentì in Parlamento, abbiamo le prove»

Di Battista: «Convocare Ghizzoni. Boschi mentì in Parlamento, abbiamo le prove»:
Il deputato del M5s: «La sottosegretaria disse di non essersi mai occupata di banche. Ha mentito e deve andare a casa immediatamente!»

ROMA - Sit-in dei parlamentari del M5S davanti all'ingresso di Palazzo San Macuto dove è in corso la riunione dell'Ufficio di presidenza della commissione d'inchiesta sulle banche che dovrà stabilire il calendario delle prossime riunioni.«Il Movimento 5 Stelle pretende di audire Ghizzoni, ex ad di  Unicredit, perché abbiamo il diritto di fargli alcune domande», ha detto il deputato M5S Alessandro Di Battista chiedendo le dimissioni «all'istante» di Maria Elena Boschi.
«Il procuratore di Arezzo ha la stessa credibilità della Boschi: zero! Un manipolo di renziani ha colpito i risparmiatori. La Boschi in Parlamento disse di non essersi mai occupata di banche. Ha mentito e deve andare a casa immediatamente!» ha scritto Di Battista, su facebook.
Boschi produttrice seriale di fake news
«Maria Elena Boschi è una produttrice seriale di fake news. Prima ha mentito al Parlamento circa il suo coinvolgimento diretto negli affari della banchetta di famiglia. Poi, sulle sue pagine social, ha insistito nel sostenere che fu il suo governo a commissariare Etruria: una fesseria clamorosa, smentita dal Testo unico bancario, visto che è Bankitalia a predisporre quel genere di provvedimento e soltanto il Mef, non il governo nella sua collegialità, controfirma in via meramente formale». Lo osservano i membri M5S della commissione di inchiesta sul sistema bancario. «Anche oggi in audizione - rincarano - l'ex presidente delle quattro 'good bank' figlie della risoluzione del novembre 2015, Roberto Nicastro, ha confermato indirettamente le negligenze del governo Renzi e dei suoi predecessori che hanno lasciato marcire quegli istituti senza intervenire. E poi, nel caso di Etruria, hanno cercato di salvarli con una riforma ad hoc delle banche popolari, provvedimento sul quale esplose il conflitto di interessi del giglio tragico».
Importante risentire procuratore Rossi
«Avevamo proposto delle soluzioni più sostenibili per il salvataggio di quella situazione, per esempio con l'intervento del braccio volontario del Fitd che poi è stato usato su altri dossier bancari. Ma è evidente come, al tempo, il governo di Renzi, che aveva recepito la disciplina del bail-in appena pochi giorni prima senza battere ciglio, sottovalutò l'impatto delle sue decisioni sui piccoli risparmiatori», riflettono i portavoce Cinquestelle. «Per quanto riguarda il procuratore Rossi - concludono - sarebbe importante risentirlo. Le sue risposte sull'indagine che riguarda il falso in prospetto sono state quantomeno reticenti. Ha molto insistito sulle colpe di Bankitalia, un po' meno su Consob. In ogni caso, sulle sue parole una parte del Pd ha costruito una narrazione che non sta né in cielo né in terra».

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